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Chi dovrebbe comprare un materasso in lattice? 

I materassi in lattice si adattano bene alle esigenze legate al riposo notturno, offrendo una buon supporto alla colonna vertebrale e sufficienti capacità traspiranti legate non al materiale bensì alla foratura perpendicolare attuata sulla lastra. Come per tutti i materassi, anche i modelli in lattice sono adatti per particolari esigenze legate al proprio stato fisico e alla propria corporatura.

Dormire su un materasso in lattice naturale

Rispetto ai materassi in memory foam il lattice è più reattivo, per questo motivo è spesso consigliato a quelle persone che desiderano girarsi sul letto con minor sforzo o per l’attività sessuale.

Bisogna anche considerare che il lattice si rivela un materiale che assicura durevolezza nel tempo e rappresenta una buona scelta per le persone con un peso corporeo intorno ai 100 chilogrammi.

INDICE
1. Caratteristiche di un materasso in lattice
1.1 Tipologie di lattice
1.2 Densità del lattice e ILD
1.3 Punti di pressione su spalle e anche
1.4 Posizione in cui si dorme
1.5 Tipo di lattice
1.6 Rigidità
1.7 Portanza e corporatura
1.8 Isolamento del movimento
1.9 Supporto lungo il  bordo
1.10 Regolazione della temperatura
1.11 Rumorosità
2. Quanto costa un materasso in lattice?
3. Come si dorme su un materasso in lattice?
4. Quanto dura un materasso in lattice?

Caratteristiche di un materasso in lattice

Rimbalzo, moderata ritenzione di calore sono i punti di forza dei materassi in lattice, anche se queste caratteristiche potrebbero rappresentare degli inconvenienti per alcuni utilizzatori. In fase d’acquisto, per capire se il materasso possa fare o meno al proprio caso, è comunque importante valutare altri fattori. Vediamo, qui di seguito, quali sono gli aspetti determinanti.

Tipologie di lattice

Tutti i materiali in lattice assicurano vantaggi simili. Occorre comunque precisare che il lattice non è tutto uguale ed infatti esistono varie tipologie che presentano specifiche caratteristiche.

Lattice naturale

Estrazione del lattice dalla pianta della gomma

Ricavato dalla linfa degli alberi della gomma, il lattice naturale viene trasformato in gomma in seguito ad un processo di indurimento, stampaggio e cottura. Questo materiale non è sempre composto al 100% di linfa e potrebbe contenere alcuni agenti per favorire la polimerizzazione. Possono fregiarsi della dicitura ‘lattice naturale’ solo quei modelli che contengono modeste quantità di agenti sintetici e che comunque non devono superare le soglie consentite dalla normativa di settore.

Lattice sintetico

Noto anche come gomma stirene-butadiene (SBR), il lattice sintetico viene realizzato dalla molecola del lattice di gomma e dal petrolio grazie a procedimenti di sintesi. A differenza di quello naturale, il lattice sintetico assicura maggiore rimbalzo e morbidezza, ma di contro tende ad essere meno resistente. Potrebbe anche rilasciare un odore poco gradevole nell’ambiente.

Il lattice sintetico non è a buon mercato ma generalmente è meno costoso rispetto a quello naturale. Quest’ultimo resta di gran lunga superiore in termini di qualità.

Lattice misto

Come suggerisce lo stesso nome, il lattice misto utilizza sia il liquido degli alberi della gomma che agenti prodotti chimicamente. Il rapporto della miscela è disciplinato dal Ministero delle Attività Produttive e in particolare dalla Circolare del 7 dicembre 2001 n° 782684. Questo materiale potrebbe rivelarsi un buon compromesso per chi cerca di risparmiare rispetto all’acquisto di un materasso in lattice naturale al 100%.

Densità del lattice e ILD

Il test di caduta, ovvero l’Indentation Load-Deflection (ILD), simula gli effetti sul lattice considerando il continuo salire e scendere sul materasso. I risultati di questa prova offrono utili informazioni sulla sensazione, in merito alle prestazioni e alla durata di un materasso in lattice.

Densità

Questo parametro permette di stabilire quanto sia compatto e pesante un materasso. La densità totale viene misurata in chilogrammi per metro cubo (kg/m3). Il lattice molto denso offre una  sensazione di solidità, generalmente preferita da chi dorme a pancia in giù o sulla schiena. Un’elevata densità è associata anche ad una maggiore longevità. Sul mercato non mancano modelli con densità diverse per adattarsi meglio alle varie esigenze di riposo.

ILD

Il test ILD permette di comprendere la facilità con cui si comprime uno strato di lattice, ovvero di valutarne l’ammorbidimento nel tempo a causa del cedimento meccanico del materiale. Un ILD compreso fra 15-25, 25-35 e oltre i 35 si riferisce rispettivamente a materassi morbidi, medi e rigidi. Non tutti i laboratori, tuttavia, testano l’ILD allo stesso modo, il che vuol dire che questi dati devono essere intesi non in maniera assoluta.

Punti di pressione su spalle e anche

Allineamento della colonna vertebrale

Quando il corpo è adeguatamente ammortizzato su spalle e anche, la colonna vertebrale si mantiene allineata durante la notte. Il lattice offre alla maggior parte degli utilizzatori un buon comfort, in quanto è adeguatamente ergonomico.

Posizione in cui si dorme

La posizione in cui si dorme influisce sulla scelta del materasso. In linea generale il lattice viene consigliato a quelle persone che tendono a cambiare spesso posizione, a chi dorme a sulla schiena o a pancia in giù.

Tipo di lattice

Oltre al lattice 100% naturale esiste quello sintetico con prestazioni simili. I materassi in lattice misto, quindi in parte sintetici e in parte con lattice naturale, in genere hanno un miglior supporto lungo i bordi.

Rigidità

Come per il memory foam anche il lattice supporta adeguatamente il peso e le curve fisiologiche del corpo. Quello prodotto con il metodo Talalay, più nello specifico, tende ad essere leggermente più morbido e modellante rispetto al Dunlop.

Portanza e corporatura

La portanza è fondamentale per il comfort, per questo è importante prendere in considerazione un materasso che sia adatto alla propria corporatura.

Isolamento del movimento

Il problema del trasferimento del movimento si presenta quando il materasso viene usato con un’altra persona. A causa del rimbalzo, il lattice tende a trasferire più movimento rispetto a materiali come il memory foam. Nonostante ciò, isola abbastanza il movimento in modo che la maggior parte delle persone che condividono il letto non siano disturbate dal partner.

Supporto lungo il  bordo

Un perimetro rinforzato aiuta a mantenere il materasso più stabile e ad evitare cedimenti della struttura. I materassi in lattice solitamente sono rinforzati lungo il perimetro, a differenza di ciò che avviene con i modelli in schiuma.

Regolazione della temperatura

Il lattice non accumula calore, anche perché solitamente la lastra presenta dei fori perpendicolari che consentono il passaggio dell’aria.

Rumorosità

I materassi realizzati interamente in lattice non emettono praticamente rumore, quindi si hanno poche probabilità di essere svegliati dai cigolii.

Quanto costa un materasso in lattice?

Il costo del materasso in lattice rappresenta una considerazione cruciale perché deve rientrare nel proprio budget. I modelli in lattice naturale sono quelli che comportano un maggiore investimento. Molte aziende produttrici propongono spesso interessanti offerte che consentono di risparmiare sul prezzo di listino e portare a casa un prodotto di qualità.

Il prezzo al dettaglio per la maggior parte dei materassi in lattice varia da 1000 a 1500 euro per il modello matrimoniale, sebbene esistano opzioni anche più care o economiche. In ogni caso un materasso in lattice costa di più rispetto ai modelli in memory foam, a molle o ibridi.

Alcuni fattori che influenzano il prezzo di un materasso in lattice sono di certo la tipologia del materiale e la presenza di certificazioni biologiche. Il lattice naturale Talalay, ad esempio, tende a costare di più del Dunlop. Un prodotto certificato come biologico, inoltre, richiede un esborso maggiore. Altri dettagli, come la marca e la qualità del rivestimento esterno, possono far lievitare il prezzo finale.

Ti consiglio di leggere anche la guida materasso in lattice o memory foam?

Come si dorme su un materasso in lattice?

Quando ci si muove su un materasso in lattice, il materiale riprende rapidamente la sua forma originaria, fornendo così una sensazione più simile alle molle che al memory foam. Questa migliore reattività consente di cambiare posizione più facilmente mentre si dorme o durante le attività intime.

A differenza del memory foam, il lattice non segue con precisione la forma del corpo, ma tende ad accoglierlo, cedendo maggiormente nelle zone in cui viene esercitata maggiore pressione. In ogni caso offre il dovuto supporto posturale, mantenendosi stabile e facendo sentire l’utilizzatore a proprio agio.

Il lattice non accumula calore come il memory foam. La struttura alveolare e forata da entrambi i lati, oltre che su tutta la lunghezza della lastra, permette infatti di dissipare il calore e l’umidità, in modo da offrire una piacevole sensazione di freschezza durante il riposo.

Quanto dura un materasso in lattice?

Un materasso realizzato interamente in lattice naturale può durare anche oltre 8 anni. Questi modelli sono del resto i più durevoli sul mercato, superando così la maggior parte dei letti in memory foam, a molle o ibridi.

Bisogna considerare che lo stress a cui un materasso viene sottoposto influisce molto sulla sua durata. Maggiore peso viene applicato al materasso e più il ciclo di vita diminuisce. Ecco spiegato come mai le coppie e le persone con un peso corporeo elevato potrebbero scoprire che i loro materassi non durano così a lungo. Anche attività intime o i salti dei bambini sul letto possono logorare il lattice.

Migliori materassi in lattice