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Migliori materassi per mal di schiena

Classifica e recensioni dei materassi specifici per persone che soffrono di dolore alla schiena. I modelli sono selezionati per capacità di sostenere la colonna vertebrale, riduzione della pressione su spalle e articolazioni, qualità dei materiali.

miglior materasso mal di schiena

INDICE
1. Classifica migliori materassi per mal di schiena
1.1 Pale Technoairfresh
1.2 Emma Hybrid
1.3 Kipli
1.4 Vienna con Bioceramica FIR
2. Come scegliere un materasso per mal di schiena
2.1 Quanto influisce l’età del materasso?
2.2 La posizione che si assume quando si dorme

Classifica migliori materassi per mal di schiena

Pale Technoairfresh

Materasso “Pale TECHNOAIRFRESH®” a Molle insacchettate e innovativo TECHNOAIRFRESH® – sfoderabile | Altezza materasso 26cm – Altezza TECHNOAIRFRESH® 6cm – Livello di rigidità 6/10

Pale è un materasso con 9 zone differenziate, realizzato con schiuma Technoairfresh e composto da 2000 micromolle insacchettate singolarmente. Il tutto è rivestito dal tessuto Thermo Sensitive sfoderabile, lavabile in lavatrice e alto 1 cm.

Questo modello ,con un livello di rigidità medio, è stato quindi progettato per assicurare elevata traspirabilità, oltre che il necessario sostegno posturale fino a 180 kg a persona.

Bisogna segnalare che la schiuma Technoairfresh, grazie alla struttura cellulare aperta, non scalda durante il riposo e offre al contempo una piacevole sensazione di freschezza. Considerate le elevate proprietà termoregolanti di questo materiale, Pale viene consigliato non solo a chi soffre particolarmente l’afa estiva, ma è anche adatto anche per la stagione invernale.

Anallergico, antibatterico e antiacaro, questo materasso alto complessivamente 26 cm è realizzato in Italia. Venduto assieme alla garanzia di 20 anni, è anche un “Presidio Medico Classe 1”, per cui consente la detrazione d’imposta secondo la normativa fiscale vigente. Rappresenta una buona scelta in caso di patologie come mal di schiena, crampi e problemi di circolazione sanguigna.

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Emma Hybrid

Recensione materasso Emma Hybrid

Il materasso Emma Hybrid combina la tecnologia a molle insacchettate indipendenti con l’impiego del memory foam, allo scopo di offrire un sostegno adatto alla maggior parte delle abitudini di riposo. Secondo la mia opinione l’obiettivo è stato raggiunto, infatti l’azienda italiana ha realizzato un prodotto alquanto versatile che accoglie il corpo in qualunque posizione assunta durante il sonno.

L’altezza complessiva è pari a 25 centimetri, mentre la struttura risulta composta da 5 strati. Il cuore è costituito dalle molle insacchettate con tecnologia AeroFlex. Nella versione matrimoniale sono stati inseriti 750 elementi in acciaio alti 12,5 centimetri, capaci di generare un’elevata ammortizzazione e nel contempo favorire la circolazione d’aria. La ventilazione interna migliora la traspirabilità e crea un microclima ideale dissipando rapidamente il calore in eccesso.

Struttura interna materasso Emma Hybrid

Per garantire un’adeguata stabilità e impedire il cedimento del materasso col passare del tempo, è stato progettato un box di contenimento in schiuma HRX. Il particolare taglio ergonomico, oltre a limitare i movimenti del materasso, cerca di meglio alleviare la pressione generata in specifiche zone quali bacino, spalle e collo.

La parte superiore a diretto contatto con l’utilizzatore è realizzata con due lastre di materiali innovativi. Lo strato in memory foam assicura un’efficace adattabilità alle curve del corpo e posizioni di riposo, garantendo un comfort soddisfacente. L’ultimo strato sfrutta le proprietà della schiuma Airgocell, vale a dire un materiale di ultima generazione che segue la morfologia dell’individuo e allevia la pressione nella zona lombare maggiormente sollecitata nel corso delle attività quotidiane.

Per quanto riguarda il rivestimento, i tecnici hanno optato per un tessuto 100% poliestere. Tale soluzione è garanzia di una buona circolazione d’aria per offrire una sensazione di freschezza nel corso della notte, anche nei periodi più caldi. Il rivestimento lo possiamo facilmente rimuovere per il comodo lavaggio in lavatrice e risulta certificato OEKO-TEX, ovvero assicura l’assenza di sostanze dannose e il sicuro impiego con neonati e bambini piccoli.

Emma Hybrid rappresenta una valida soluzione qualora fossimo indecisi se acquistare un modello solo in memory foam oppure un materasso a molle insacchettate. In questo caso possiamo godere dei benefici di entrambe le tecnologie, ottenendo un’alta adattabilità alle forme del corpo e un supporto a 7 zone a portanza differenziata. Ciò significa ottenere un sostegno dove più serve e permettere il corretto allineamento della colonna vertebrale.

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Kipli

Materasso Kipli

Il materasso Kipli rappresenta una buona scelta d’acquisto per chi soffre di allergie, ma anche per alleviare o eliminare il mal di schiena. Un prodotto che sfrutta le qualità offerte dal lattice naturale certificato da enti europei e internazionali.

Il materasso Kipli è realizzato con una lastra in lattice 100% naturale alta 20 cm (22 cm se consideriamo anche la fodera) composta da due strati di differenti densità.

Materasso Kipli

Uno dei pregi di questo materiale è l’assenza di agenti chimici ed emissioni nocive per la salute; qualità sottolineate dalla certificazione dell’ente tedesco ECO-INSTITUT, ottenuta solo dopo il superamento di rigorosi test di laboratorio che escludono la presenza anche di composti organici volativi, metalli pesanti, pesticidi e formaldeide.

Materasso Kipli

A ribadire la grande attenzione dell’azienda francese per la salute e la sicurezza del consumatore, vi è la certificazione Svizzera OEKO-TEX® STANDARD 100 che richiede il rispetto di requisiti particolarmente severi e ben oltre quelli previsti delle normative nazionali vigenti.

Materasso Kipli

Per quando riguarda la qualità del lattice, l’utilizzatore può stare tranquillo alla luce delle certificazioni EUROLATEX e QUL che accertano la provenienza della materia prima e la composizione 100% naturale.

Spesso acquistando un materasso in lattice sorgono dubbi sulla longevità e la perdita progressiva di elasticità.

Anche in questo caso il prodotto viene sottoposto a prove di durabilità con pesi fino a 150 kg e per oltre 30mila movimenti, in modo da verificare le conseguenze sullo spessore della lastra, sulla densità e sulle proprietà di resilienza. Solo dopo l’esito positivo dei test anche sulla resistenza delle parti laterali, il materasso è idoneo alla CATAS.

Passando all’analisi del comfort durante il riposo, questo modello è costituito da due strati a differenti densità. Il lato morbido ha uno spessore di 5 cm e una densità di 65 kg/m³, mentre il lato rigido è composto da una lastra spessa 15 cm con una densità di 85 kg/m³.

Le due parti offrono anche un diverso indice di rigidità per meglio accogliere il corpo e garantire adeguato sostegno nei punti di maggior pressione.

L’ergonomia del lattice naturale è un ulteriore vantaggio che consente di mantenere ben allineata la colonna vertebrale durante il riposo, generando benefici a chi soffre di mal di schiena e dolori articolari.

Inoltre la sua struttura alveolare favorisce un buon livello di circolazione dell’aria, lasciando il corpo asciutto ed evitando la formazione di funghi e muffe. Altra caratteristica interessante del lattice 100% naturale è data dalle sue proprietà anallergiche che, di fatto, evitano la proliferazione di batteri e acari.

Questo materasso è particolarmente indicato per chi soffre di problemi respiratori o di qualsiasi tipo di allergia ad acari e sostanze chimiche. Inoltre ricordiamo che si tratta di un modello certificato come dispositivo medico di classe 1, quindi le spese d’acquisto possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Infine è bene spendere due parole sul tessuto esterno fabbricato a partire da cotone biologico e Tencel, 320gr/m² in 39% Tencel e 61% cotone organico certificato GOTS. L’imbottitura biologica è 100% lana 500gr/m² (certificata GOTS), mentre il tessuto interno è cotone organico al 100% (certificato GOTS)

La lana, al contrario di quanto si potrebbe pensare, è uno dei materiali naturali più traspiranti e resistenti. Altra cosa che in pochi sanno è che la lana per sua natura è antibatterica e offre un alto grado di resistenza al fuoco.

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Vienna con Bioceramica FIR

Vienna con Bioceramica FIR

Questo materasso con un livello di rigidità medio e a 7 zone differenziate, è realizzato in lattice e presenta anche uno strato interno con Bioceramica FIR, così da assicurare igiene, traspirabilità e un elevato benessere psico-fisico.

La lastra in lattice prodotta in Belgio, con una densità da 65 kg/m3, è alta 18 cm e perforata da entrambi i lati. Quest’ultimo accorgimento consente una migliore circolazione dell’aria e quindi di dissipare il calore e l’umidità che il corpo genera durante il riposo.

Particolarità di questo materasso è il rivestimento interno in Bioceramic, una fibra di poliestere capace di tramutare il calore corporeo in raggi infrarossi lontani, ovvero FIR, che penetrano negli strati sottocutanei e stimolano il sistema circolatorio.

Completa la struttura di questo modello l’imbottitura alta 3 cm con proprietà anallergiche, battericide, fungicide e germicide, oltre che il rivestimento esterno in jersey di cotone altamente traspirante. Si precisa che questa fodera è molto semplice da rimuovere grazie alla presenza della zip perimetrale e può essere lavata in lavatrice.

Il materasso FIR Vienna, disponibile in diverse misure e garantito 20 anni, grazie all’ergonomia del lattice, permette di mantenere allineata la colonna vertebrale durante il riposo, generando al contempo benefici a coloro che soffrono di ernia al disco.

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Come scegliere un materasso per mal di schiena

Allineamento della colonna vertebrale

Mentre le opposte fazioni sono ancora tutte occupate a discutere se per problemi di schiena sia meglio un modello morbido o uno duro, recenti ricerche hanno dimostrato che, come in tante cose, la giusta misura è nel mezzo, favorendo quindi i materassi di media durezza e altezza superiore ai 25 cm.

Da una ricerca svolta da un noto produttore di materassi americano che ha visto la partecipazione di oltre trecento persone con mal di schiena (non cronici e non specifici), è emerso che la maggior parte dei partecipanti, dopo oltre tre mesi di test dormendo su diversi materassi, ha beneficiato dal dormire in un materasso di media durezza, l’importante è che sia ergonomico.

È bene sottolineare, in ogni caso, che un modello di media durezza non è la soluzione miracolosa ai problemi di schiena e soprattutto esistono problemi medici di schiena per cui si necessitano altri tipo di supporto.

Scegliere il modello che meglio si adatta a una schiena “malata” vuol dire molto di più che non semplicemente scegliere un materasso duro o morbido, ed è una scelta che va discussa inizialmente insieme al vostro medico, in base alla vostra diagnosi, e agli eventuali  trattamenti o alle cure a cui vi siete sottoposti o vi state sottoponendo.

stenosi spinaleAlcuni mal di schiena, infatti, ad esempio quelli causati da stenosi spinale, si manifestano mentre si sta in piedi o si cammina e scompaiono quando ci si siede o ci si sdraia, per questo motivo la scelta del modello giusto per chi soffre di questo disturbo non è particolarmente importante, e in questo caso il consiglio è di scegliere, semplicemente, quello che offre la maggiore comodità.

Se la stenosi è aggravata da una degenerazione più seria, però, ad esempio artrite spinale, vertebre deformate o ernia del disco, è un altro discorso, e in questo caso la durezza o la morbidezza possono influire sulla patologia e sulla qualità del sonno.

Tendenzialmente, infatti, chi soffre di questi disturbi dovrebbe utilizzare un modello che offre un supporto maggiore, quindi più duro.

Chi si è sottoposto a diversi interventi chirurgici alla schiena, invece, dovrebbe scegliere preferibilmente un modello più morbido, in quanto dopo i diversi interventi i tessuti sono alterati e potrebbero essere più rigidi, rendendo più comodo per il sonno un supporto più morbido.

Per questo, quando si hanno patologie o disturbi particolari legati alla schiena è sempre bene consultare il medico curante prima di scegliere il tipo di modello da utilizzare.

Quanto influisce l’età del materasso?

Quando sostituire vecchio materasso

Le molle interne dei modelli tradizionali, quando invecchiano, possono rompersi o perdere elasticità, rendendo il letto più morbido, e questo può aggravare i problemi di schiena di determinate persone.

Chi soffre di schiena, quindi, dovrebbe avere cura di cambiare il materasso più spesso rispetto a chi non ha problemi.

La stessa cosa succede al memory foam dei materassi moderni, che con il tempo o se sottoposta a forti sollecitazioni, potrebbe non essere più in grado di recuperare la forma e presentare la classica “fossa”, costringendo chi vi dorme a posizioni scorrette e non sempre adatte a patologie legate alla schiena.

Una ricerca di qualche anno fa, infatti, ha provato che persone con seri problemi di schiena hanno beneficiato dal passaggio a un materasso nuovo, con una sensibile riduzione della rigidità e del dolore lombare.

La posizione che si assume quando si dorme

Test punti di pressione materasso

Il modello più indicato varia anche in base alla posizione in cui si dorme, ossia se sulla schiena, sul fianco o a pancia in giù.

dormire di lato su un fiancoLa maggior parte delle persone tende a dormire di lato su un fianco, in una posizione quasi fetale, con le ginocchia tirate verso il petto;

questa posizione, però, tende ad esercitare troppa pressione sulle spalle e sulle anche, per questo chi dorme così dovrebbe preferire un modello leggermente più morbido, o di quelli in lattice che si adattano alle forme del corpo, in corrispondenza di zone come il torace e le regioni lombari.

dormire a pancia in giuPer chi dorme a pancia in giù, invece, un materasso morbido potrebbe irritare troppo la schiena, in quanto tende a incrementare l’inarcamento della schiena facendo affondare il petto nel materasso, con un incremento anche del dolore al risveglio;

in questi casi è quindi meglio optare per un modello di media durezza, che previene l’affondamento del petto, soprattutto se si è sovrappeso o si ha un addome “importante”; le persone magre non avranno questo problema neanche con materassi morbidi.

dormire sulla schienaA chi dorme sulla schiena, invece, i medici consigliano di dormire con un piccolo cuscino o un asciugamano arrotolato da posizionare sotto le ginocchia e in zona lombare per un maggiore supporto e una posizione più comoda in generale.

Per queste persone è comunque consigliabile un modello tendente al rigido, in quanto uno morbido costringerebbe la schiena in una posizione innaturale.

Ti consiglio di leggere anche la guida quanto deve essere duro il materasso?