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Quanto deve essere duro il materasso per riposare bene?

Uno dei fattori principali nella scelta del materasso è la durezza della lastra che in base alla sua rigidità caratteristica, consente una maggiore o minore forza di reazione contraria al nostro peso. In questi guida ti dico come scegliere la durezza del materasso in base a come dormi ed al tuo corpo.

Quanto deve essere duro il materasso per riposare bene?

INDICE
1. Cosa si intende per rigidità/durezza del materasso?
2. Classificazioni della durezza
3. Differenze tra materasso morbido, medio o duro
3.1 Materasso morbido
3.2 Materasso medio
3.3 Materasso duro
4. Durezza del materasso e posizione del riposo
4.1 Dormire sulla schiena
4.2 Dormire sul fianco
4.3 Dormire a pancia sotto
5. Rigidità e supporto sono la stessa cosa?
6. Il miglior compromesso, un materasso ibrido a media portanza

Cosa si intende per rigidità/durezza del materasso?

L’acquisto del materasso non è mai semplice poiché da una parte sussistono necessità personali da soddisfare e dall’altra caratteristiche tecniche che influenzano il comfort durante il sonno. Tra queste c’è la rigidità da valutare attentamente in base alle abitudini di riposo, peso corporeo ed eventuali problemi fisici.

L’impossibilità di provare un prodotto prima dell’acquisto costringe a prendere decisioni sulla base di consigli del venditore, eventuali recensioni trovate in siti specializzati e sensazioni provate durante quei pochi minuti che abbiamo trascorso sdraiati sopra un modello da esposizione. Per nostra fortuna esistono alcuni parametri standard da utilizzare allo scopo di scegliere un materasso con grado di rigidità adeguato alle diverse esigenze.

La durezza è spesso un aspetto poco chiaro al consumatore, il quale tende a farsi idee sbagliate o comunque fuorvianti. Con parole semplici la possiamo identificare con il grado di durezza. Quando ci sdraiamo sul materasso dobbiamo prestare attenzione alla sensazione provata, ovvero se ci sembra di sprofondare oppure avvertire un buon sostegno. In ogni caso la rigidità rimane un elemento alquanto soggettivo, pertanto un materasso considerato duro da una persone potrebbe risultare morbido per un’altra.

Classificazioni della durezza

Allo scopo di aiutare il consumatore a capire il livello di rigidità e disporre di valori comparativi tra diversi modelli, le aziende produttrici hanno introdotto alcuni sistemi di classificazione. Il primo metodo prevede le seguenti tre classi:

  • H1, indica il più basso grado di rigidità quindi il materasso risulta piuttosto morbido e adatto, soprattutto, a persone poco pesanti;
  • H2, contraddistingue materassi con rigidità intermedia e consigliati per persone con peso compreso tra 60 e 90 chilogrammi;
  • H3 è la classe più rigida adatta a persone con peso superiore ai 100 chilogrammi.

Alcune aziende aggiungono anche le classi H4 e H5 per meglio diversificare la rigidità e cercare di offrire al consumatore un più ampio range di scelta.

Altri produttori utilizzano una classificazione in base a diversi valori numerici che possono andare da 1 a 6 oppure da 1 a 10. Il numero 1 indica il materasso più morbido, per salire progressivamente fino a 6 o 10 ottenendo la massima rigidità.

Tuttavia, devo evidenziare come difficilmente possiamo trovare prodotti estremi, vale a dire classificati con 1 oppure 6 / 10. Risulterebbero materassi eccessivamente morbidi senza un minimo sostegno o così duri da impedire un riposo confortevole. Molto più facile imbattersi in valori intermedi che contraddistinguono modelli equilibrati e versatili.

Differenze tra materasso morbido, medio o duro

Lattice o memory foam?

Al netto delle classificazioni, i materassi li possiamo suddividere tra modelli morbidi, medi e duri.

Materasso morbido

I materassi morbidi impiegano, soprattutto, lastre in memory foam negli strati superiori per offrire una maggior accoglienza modellandosi alle forme del corpo. Inoltre, vengono aggiunte imbottiture nello strato più esterno per incrementare il comfort. Solitamente sono modelli adatti a persone leggere o coloro che dormono su un fianco oppure desiderano maggior morbidezza nelle zone di spalle, fianchi e parte bassa della schiena.

Materasso medio

I materassi con rigidità media sono, generalmente, costituiti da una base realizzata con schiume ad alta densità oppure molle insacchettate, mentre per gli strati superiori vengono preferiti materiali più morbidi. La sensazione iniziale può essere sempre di un leggero affossamento, tuttavia sono modelli che tendono a mantenere un buon equilibrio tra supporto e sollievo nei punti di maggior pressione. Per tali motivi sono materassi adatti ad un’ampia platea di persone, ma possono risultare particolarmente efficaci per chi dorme sulla schiena.

Materasso duro

Infine, ci sono i materassi duri che assicurano il massimo sostegno e annullano quasi completamente la sensazione di sprofondare. Vengono sfruttati interi blocchi di schiuma ad alta resilienza oppure una serie più o meno numerosa di lastre di diversi materiali, ma sempre con l’intento di sorreggere anche persone molto pesanti o chi desidera sentire un certa rigidità sotto il corpo.

Durezza del materasso e posizione del riposo

Arrivati a questo punto è facile intuire come non esiste un grado di rigidità ideale, ma risulta una scelta molto personale. A tal proposito è interessante analizzare la correlazione tra posizione assunta durante il riposo e rigidità del materasso.

Dormire sulla schiena

dormire sulla schiena

Dal punto di vista della rigidità, la categoria di chi dorme sulla schiena si pone esattamente al centro tra coloro che riposano su un fianco e persone che preferiscono addormentarsi stando a pancia sotto.

Scegliere un materasso troppo rigido crea inutili tensioni sulla schiena e specialmente nella zona lombare. Al contrario, se il modello risulta eccessivamente morbido potrebbe favorire un disallineamento tra fianchi e spalle. Di conseguenza la scelta più corretta è affidarsi ad un materasso con grado di rigidità intermedio.

In questo modo otteniamo un adeguato sostengo della colonna vertebrale che risulterà allineata e nel contempo alleviamo la pressione la dove più serve. Una valida soluzione per chi sta cercando un materasso con rigidità media è valutare modelli ibridi, ovverosia con corpo in molle insacchettate indipendenti e aggiunta di strati in schiuma viscoelastica.

Dormire sul fianco

dormire di lato su un fiancoRiposare su un fianco richiede un materasso, solitamente, più morbido. Tale posizione genera punti di pressione su spalle, fianchi e parte bassa della schiena che devono essere opportunamente accolti. Scegliere un modello con più zone a portanza differenziata permette di avere maggior morbidezza sulle spalle ma nel contempo adeguata rigidità sui fianchi, così da garantire un supporto extra della zona lombare. Materassi in memory foam rappresentano una valida soluzione poiché riescono ad automodellarsi alle forme del corpo, permettendo di sprofondare solo dove serve alleviare la pressione.

Dormire a pancia sotto

dormire a pancia in giuIn questo caso il materasso deve assicurare un certo sostegno per tenere sollevato il corpo. Modelli molto rigidi garantiscono una corretta respirazione e impediscono all’utilizzatore di sprofondare e generare pericolose incurvature della schiena. Dormire a pancia in giù richiede anche un buon comfort, perciò il materasso deve unire una parte interna rigida con uno strato superficiale sufficientemente morbido.

Rigidità e supporto sono la stessa cosa?

Allineamento della colonna vertebrale

Spesso i due termini vengono considerati sinonimi e utilizzati l’uno al posto dell’altro. In realtà, si riferiscono ad aspetti completamente differenti. La rigidità, come ho già sottolineato, rappresenta l’immediata sensazione provata la prima volta che adagiamo il corpo sul materasso.

Il supporto, invece, fa riferimento alla capacità del materasso di mantenere allineata la colonna vertebrale, ovvero una qualità indispensabile per alzarsi la mattina senza dolori. Ciò significa che un modello può offrire più o meno supporto indipendentemente dal grado di rigidità.

Un concetto comunque non così intuitivo vista la facilità con cui si presume che un materasso rigido, non facendo sprofondare il corpo, sia anche in grado di mantenere la schiena in linea retta dalle spalle ai fianchi. Il corretto allineamento della colonna vertebrale significa che, a seconda della posizione di riposo, il materasso esegue una corretta azione di sollevamento del corpo in base alla pressione esercitata nei vari punti.

È molto importante tener sempre a mente che rigidità e supporto non sono la stessa cosa e vanno analizzati in maniera separata. Di certo entrambi gli aspetti incidono in modo significativo sulla qualità del sonno.

Il miglior compromesso, un materasso ibrido a media portanza

miglior materasso ibrido

Arrivati a questo punto dovremmo avere tutte le informazioni necessarie per scegliere un materasso che meglio si adatta alle nostre abitudini di riposo. Tuttavia, non c’è da meravigliarsi se ancora nutriamo una certa perplessità e non sappiamo bene cosa acquistare.

In caso di indecisione suggerisco di puntare su un materasso ibrido con grado intermedio, ovvero il miglior compromesso tra rigidità e morbidezza, nonché capacità di adattarsi alle diverse condizioni.

Consiglio anche di prestare parecchia attenzione nello scegliere modelli molto morbidi. È facile associare morbidezza con comodità e pensare che un materasso avvolgente sia assoluta garanzia di un sonno confortevole. Ciò potrebbe essere vero, ma secondo la mia esperienza sono più le volte che ci alziamo la mattina con la schiena dolorante.