Temperatura e umidità influenzano la qualità del sonno?

Temperatura e umidità sono rilevanti per determinare una buona qualità del riposo? Una lunga serie di studi scientifici, presenti nella bibliografia, ne evidenzia l’importanza.

Temperatura e umidità influenzano la qualità del sonno

Le ore che dovremmo dedicare quotidianamente al sonno sono fondamentali per recuperare un’adeguato benessere psicofisico, così da svegliarci la mattina rigenerati e pronti per affrontare la giornata.

Pertanto il tempo dedicato al riposo dev’essere di assoluta qualità. In tal senso risulta determinante utilizzare un materasso adatto alle nostre abitudini e caratteristiche fisiche. Inoltre, non dobbiamo sottovalutare un altro fattore, vale a dire le condizioni ambientali della camera da letto.

E’ proprio quest’ultimo aspetto che andremo di seguito ad analizzare, cercando di capire quale sia la temperatura ideale e la corretta percentuale di umidità per un riposo confortevole e rilassante.

INDICE
1. Qual è la temperatura ideale per dormire?
2. Come influisce l’umidità dell’aria sulla qualità del riposo
3. Bibliografia

Qual è la temperatura ideale per dormire?

Temperatura ideale per riposare bene

La temperatura all’interno della camera da letto rappresenta un elemento che incide in modo significativo sulla qualità del riposo. A tutti noi sarà capitato di passare una notte d’estate insonne a causa di un caldo soffocante oppure faticare a prendere sonno per un freddo eccessivo.

Al netto di preferenze personali per via di una maggior attitudine a meglio sopportare caldo o freddo, ci sono alcune regole di massima da rispettare per non avere problemi durante il riposo. Nello specifico è bene non dimenticare che:

  1. Avere una temperatura troppo bassa può aumentare le difficoltà dell’addormentamento. In particolare se all’interno della stanza il termometro segna un valore di 12°C o inferiore, sarà davvero complicato passare una piacevole notte.
  2. Con temperatura superiore a 24 °C è probabile trascorrere la maggior parte del tempo a rigirarci nel letto.
  3. Studi scientifici hanno dimostrato come una temperatura ideale dev’essere compresa tra 16°C e 18°C. Per molti di noi può sembrare un valore troppo basso, ma in realtà nel corso della sera la nostra temperatura tende già ad abbassarsi naturalmente proprio in preparazione del sonno.

Chiaramente in inverno è molto più facile rispettare i suddetti limiti. Se per caso dovessimo avvertire freddo suggerisco di utilizzare una coperta o un piumone più pesante, piuttosto che alzare il termostato.

Così facendo godremo di un sonno salutare e nel contempo risparmieremo soldi nella bolletta del gas. In estate la situazione si fa più complicata poiché all’esterno si possono superare anche abbondantemente i 30°C e dentro casa è facile raggiungere temperature elevate.

L’utilizzo di un climatizzatore in camera da letto è spesso una soluzione obbligata, tuttavia l’aria condizionata troppo forte non è certo salutare e poco tollerata da molte persone. Come spiegherò a breve, in questi casi è opportuno sfruttare adeguatamente la funzione di deumidificazione (presente in tutti i climatizzatori) per rendere l’aria più secca e ridurre la temperatura effettivamente percepita.

Se non disponiamo di un termostato digitale in camera da letto, consiglio di utilizzare un termostato wifi intelligente. Inoltre, ricordo che neonati e anziani avvertono il freddo in modo diverso rispetto ad un adulto di giovane / media età, per cui hanno bisogno di una temperatura di qualche grado più alta.

Come influisce l’umidità dell’aria sulla qualità del riposo

Umidità ideale per dormire bene

Altro elemento che ha un forte legame con il dormire bene è la percentuale di umidità presente in camera da letto. Aria troppo secca causa difficoltà respiratorie, provocando naso chiuso e secchezza alla gola. La conseguenza è un sonno disturbato con continui risvegli. Inoltre, la presenza di aria poco umida può causare secchezza della pelle e favorire l’insorgere di malattie respiratorie.

Se invece l’aria risulta eccessivamente umida con percentuale superiore al 70%, si possono formare muffe dannose per la salute e si crea un ambiente favorevole alla proliferazione degli acari della polvere.

Una percentuale ideale per un sonno salutare e riposante dev’essere compresa tra 30% e 60%. Quindi è importante disporre di un igrometro o altro apparecchio in grado di misurare l’umidità nell’aria.

Ricordo che la percentuale di umidità influisce sulla temperatura percepita, un aspetto fondamentale per combattere il caldo nelle afose notti estive. Ad esempio, se disponiamo di un climatizzatore è sufficiente sfruttare la modalità di deumidificazione per abbassare l’umidità sotto il 60%, avvertendo un immediato beneficio e senza necessità di immettere aria fredda nel locale.

In ogni caso è bene munirsi di un umidificatore / deumidificatore oppure di un purificatore d’aria che integri tali funzioni, così da poter intervenire per variare la percentuale di umidità in base alle esigenze.

Consulenza sanitaria

Questo articolo è stato realizzato sotto la supervisione del dottor Pierpaolo Cameli, specializzato in Fisioterapia e Osteopatia riabilitativa.

Dottor Pierpaolo Cameli, consulente medico del sito web

Bibliografia