Migliori materassi rigidi

Classifica e recensioni dei migliori materassi rigidi selezionati per rapporto qualità prezzo. Tra i fattori che ho preso in considerazione ci sono ergonomia, comfort generale, qualità dei materiali, supporto del rachide cervicale e lombare.

Ognuno dei materassi che trovi nella classifica sono stati testati personalmente da me, per un periodo di tempo non inferiore alle 3 settimane.

Classifica migliori materassi rigidi

Emma One Medium

Emma One è un materasso in memory foam dalla spiccata rigidità, progettato per sostenere adeguatamente la schiena di persone con peso superiore ai 90 kg. Le 7 zone a portanza differenziata aumentano ulteriormente il comfort durante il riposo.

Materasso Emma One

Cosa mi è piaciuto

  • Sostegno di ottimo livello grazie a una maggiore rigidità
  • 3 lastre di memory
  • Zone a supporto differenziato per la schiena
  • Buon supporto sul bordo del materasso
  • Non trasferisce i movimenti del partner
  • Sfoderabile
  • Privo di sostanze tossiche
  • 100 notti di prova e reso realmente gratuito

Cosa non mi è piaciuto

  • Il rivestimento è in poliestere, avrei preferito il cotone

Lo raccomando a persone che:

  • hanno una corporatura superiore ai 90 kg
  • preferiscono materassi rigidi
  • cercano il miglior rapporto qualità/prezzo

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Tokyo

Il materasso Tokyo combina uno strato di molle insacchettate indipendenti con una lastra di memory foam, in modo da offrire il dovuto sostegno posturale e soddisfare le abitudini diversificate legate al riposo. Siamo quindi di fronte ad un prodotto italiano, garantito per 20 anni, che riesce ad accogliere il corpo in qualsiasi posizione che viene assunta durante la notte.

Materasso Tokyo a Molle insacchettate e Memory foam Mymemory

L’altezza complessiva è pari a 22 cm. La struttura, più nello specifico, è composta dallo strato superficiale in memory foam con struttura cellulare aperta, con portata pari a 45 kg/m³ e che vanta proprietà termosensibili, così da adattarsi bene in base alla temperatura e alla pressione esercitata dal corpo.

Il nucleo è invece costituito da 400 molle (800 nella versione matrimoniale) in filo d’acciaio al carbonio fosfato, insacchettate una ad una in tessuto TNT, che non si deformano con il passare del tempo e aiutano al contempo a mantenere la corretta postura durante il riposo.

Al fine di garantire una maggiore stabilità, il modello Tokyo è racchiuso all’interno di un box contenitivo con una portanza di 30kg/m³. Questo accorgimento serve a limitare i movimenti del materasso e ad alleviare l’eccessiva pressione nei punti critici, quali collo, spalle e bacino.

Il rivestimento esterno è realizzato in tessuto stretch bianco, elasticizzato e traspirante, ed è anche dotato di una fascia perimetrale in tessuto 3D con 4 maniglie per agevolare la manutenzione. L’imbottitura, spessa 2 cm, è anallergica e antibatterica, nonché arricchita con fibre di canapa e lino, trattate per risultare antibatteriche, antimuffa e contrastare la formazione degli acari.

Alla luce delle caratteristiche complessive, Tokyo è in definitiva un materasso che permette di godere dei benefici assicurati tanto dal memory foam che dalle molle insacchettate, in quanto in grado di garantire il corretto allineamento della colonna vertebrale.

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Come scegliere un materasso rigido

Spesso il temine morbido associato ad un materasso porta a credere che il prodotto in questione sia molto confortevole. In realtà ciò potrebbe essere vero, tuttavia non è sempre così. Infatti, sono parecchie le persone che preferiscono riposare avvertendo sotto il corpo un sostegno piuttosto rigido.

In particolar modo soggetti dal peso elevato oppure che dormono abitualmente sulla schiena o in posizione prona, si sentono più a loro agio sopra un materasso duro. Un’eccessiva morbidezza porta il corpo a sprofondare e ciò potrebbe compromettere il corretto allineamento della colonna vertebrale, nonché incrementare la sensazione di caldo e la sudorazione.

I materassi rigidi sono i migliori per chi soffre di mal di schiena?

Quanto deve essere duro il materasso per riposare bene?

Il mal di schiena è una patologia che colpisce sempre più persone per via di posture non corrette assunte durante il giorno e il riposo sopra un supporto inadatto o di scarsa qualità. Svegliarsi la mattina con la muscolatura lombare molto dolorante e contratta pregiudica tutto il resto della giornata.

La scelta di un materasso più o meno rigido incide in maniera determinante su tale problematica. Non esiste una soluzione in assoluto ottimale e ciò significa che il mal di schiena può essere causato o peggiorato sia dormendo su un materasso troppo morbido che extra-rigido. Per risolvere o alleviare i dolori lombari è necessario determinare il grado di rigidità adatto alla nostra posizione di riposo e alle proprie caratteristiche fisiche. In linea di massima, un materasso di eccessiva morbidezza impedisce il giusto allineamento della colonna vertebrale. Viceversa un supporto troppo rigido può comprimere le vertebre, costringendo così la schiena ad assumere una curvatura innaturale.

Durante l’acquisto di un materasso controlliamo sempre la disponibilità del servizio di prova. Ormai quasi tutti i marchi offrono un periodo di prova, anche di 100 giorni, per consentire alla persona di verificare l’adattamento del corpo e gli effetti su mal di schiena o altre patologie. Terminata la fase di test e qualora non fossimo soddisfatti del prodotto, possiamo restituire il materasso ricevendo il rimborso completo o tuttalpiù dovendo solo pagare le spese di spedizione.

Cos’è il grado di rigidità?

La rigidità del materasso è quantificata tramite una scala che, solitamente, va da 1 a 10. Tale classificazione consente al consumatore di avere un’idea di massima sulla durezza del supporto e disporre di un dato oggettivo per effettuare confronti tra diversi marchi e modelli. In tal senso, la suddetta scala indica con 1 il materasso più morbido e con 10 quello più rigido. La maggior parte dei prodotti in commercio hanno un grado di rigidità compreso tra 6 e 8.

Quando scegliere un materasso rigido

La scelta di un nuovo materasso è sempre particolarmente complicata poiché dipende da molteplici fattori, tra cui la rigidità. La sensazione di comfort rimane sempre una questione molto soggettiva, pertanto non esiste una regola generale che stabilisca quale sia il grado di durezza ottimale.

Tuttavia, ci sono alcuni elementi da tenere in considerazione per scegliere un livello di rigidità adeguato alle nostre esigenze. Tali fattori sono il peso corporeo e la posizione di riposo.

Peso corporeo

Una persona molto pesante, ad esempio sopra i 100 chilogrammi, esercita una pressione superiore sul materasso e tende a sprofondare di più rispetto ad un soggetto che pesa solo 60 chilogrammi. Pertanto, è fondamentale scegliere un supporto che sia in grado di sostenere il proprio peso corporeo, così da mantenere sempre la colonna vertebrale allineata e favorire anche la dispersione del calore. Un materasso che avvolge in modo eccessivo il corpo causa un incremento di temperatura e sudorazione, andando a compromettere la qualità del sonno.

Generalmente, con l’aumentare del peso di una persona cresce anche la preferenza per un materasso rigido.

Posizione assunta durante il riposo notturno

Grado di rigidità e posizione assunta durante il sonno sono elementi strettamente legati. Ecco, in linea di massima, alcune indicazioni per scegliere un materasso di durezza adeguata in base alle abitudini di riposo.

Dormire sul fianco

Dormire di fianco sul lato

Chi predilige riposare su un fianco potrebbe avvertire un certo disagio sopra un materasso troppo rigido. In questi casi meglio optare per un supporto più morbido in grado di seguire il profilo del corpo e alleviare con efficacia la pressione da spalle e bacino.

Dormire supini

Dormire supino a pancia in su

Spesso chi riposa in questa posizione lamenta dolori in zona lombare. Il più delle volte, la causa è un materasso eccessivamente morbido che impedisce il corretto allineamento della colonna vertebrale. La mancanza di adeguata rigidità provoca un’innaturale incurvatura della zona centrale del corpo, facendo contrarre la muscolatura delle parti basse della schiena.

Dormire a pancia in giù

Dormire a pancia in giù

Coloro che dormono a pancia in su hanno esigenze del tutto simili a chi preferisce riposare in posizione supina. Anche in questo caso disporre di un materasso rigido evita al corpo di sprofondare eccessivamente, mantenendo la schiena dritta, la muscolatura rilassata e favorendo la respirazione.

Sonno agitato

Chi cambia spesso la posizione durante il sonno dovrebbe sentirsi molto più a proprio agio riposando su un materasso rigido. Al contrario un supporto troppo morbido tende a bloccare il corpo, contrastando i movimenti e impedendo il facile cambiamento della posizione.

Rigidità in base al tipo di materasso

Ogni tipo di materasso può essere progettato e realizzato con un determinato grado di rigidità. Tuttavia, è opportuno avere un’idea di massima sulle diverse sensazioni che un materasso può trasmettere a seconda della tecnologia costruttiva e tipo di materiale con cui è composta la struttura.

Molle

Molle insacchettate

I materassi a molle insacchettate, al netto degli accorgimenti costruttivi adottati da ogni azienda, sono costituiti da un nucleo con molleggi in filo d’acciaio con spessore e altezza variabili. La struttura è completata da un rivestimento piuttosto sottile di schiuma o altri materiali.

In generale, i materassi a molle offrono la sensazione di una certa rigidità e possono essere una valida soluzione per persone pesanti. Il corpo rimane sollevato anche a seguito della grande pressione esercitata ed evita pericolose incurvature della schiena. I punti deboli di questa categoria sono un minor sollievo nelle zone di pressione quali bacino e spalle, nonché il basso isolamento dei movimenti.

Memory foam

Miglior materasso in memory foam

I materassi in memory foam hanno una struttura composta da più strati. Il nucleo di supporto è costituito da una lastra di memory foam, a cui si aggiungono più strati comfort per assicurare un’accoglienza soddisfacente.

La principale caratteristica del memory foam è la capacità di adattarsi alle forme del corpo, reagendo diversamente in base a peso e temperatura. Ciò significa che, anche scegliendo il modello con il più alto grado di rigidità, percepiremo sempre la sensazione di sprofondare e di essere avvolti. Quindi, non è una scelta particolarmente adatta a persone molto pesanti che potrebbero sentirsi bloccate nel materasso, mentre rappresenta una valida soluzione per soggetti leggeri e chi predilige riposare sul fianco.

Lattice naturale

Miglior Materasso in Lattice Sintetico

I materassi in lattice naturale possono essere realizzati con materiale solo di origine naturale (proveniente dall’albero della gomma) oppure sintetica. Ci sono modelli costituiti da un unico blocco e altri, invece, composti da più strati. In ogni caso, abbiamo la possibilità di scegliere diversi gradi di durezza a seconda della densità e dello spessore del lattice.

Indipendentemente dal livello di rigidità, un materasso in lattice mantiene sempre un’elevata elasticità e assicura una lunga durata. Una categoria piuttosto versatile che bene si adatta alle diverse posizioni di riposo e costituzioni fisiche.

Persone pesanti possono beneficiare di un adeguato supporto e una certa facilità di movimento durante il sonno. Chi dorme supino oppure a pancia sotto mantiene un corretto allineamento della colonna vertebrale, mentre chi preferisce riposare lateralmente riesce ad alleviare la pressione da bacino e spalle.

Ibrido

miglior materasso ibrido

Un materasso ibrido potrebbe rappresentare un valido compromesso tra rigidità del supporto e livello di accoglienza. La sensazione di durezza è conferita dalla struttura a molle, mentre l’adattamento al profilo del corpo dall’aggiunta di più strati comfort. Quest’ultimo particolare varia a seconda delle scelte dei produttori. Comunque, la presenza di strati in lattice, gel, memory foam o la combinazione di tali materiali, crea una base di appoggio capace di alleviare la pressione e dare una gradevole sensazione di morbidezza.