Allergia al materasso in memory foam: come scoprirlo

Pensi di essere allergico al memory foam? In questo articolo ti parlo di questo materiale, da cosa scaturisce l’allergia e la sintomatologia più comune.

Allergia al materasso in memory foam: come scoprirlo

Le allergie provocano grandi disagi a molte persone e non risulta affatto semplice individuarne la causa scatenante. La reazione può essere solo una leggera irritazione cutanea, ma a volte i disturbi sono così gravi da condizionare il benessere fisico e la qualità della vita.

La reazione allergica si manifesta nel momento in cui il sistema immunitario riconosce una sostanza, solitamente innocua, come un pericolo per l’organismo e attiva una risposta allo scopo di eliminarla. In questo articolo andremo ad analizzare se i materassi in memory foam possono causare allergie.

INDICE
1. Di cosa sono fatti i materassi in memory foam?
2. I materassi in schiuma poliuretanica sono tossici?
3. In che modo un materasso in memory foam può causare reazioni allergiche?
3.1 Esalazioni
3.2 Polvere
3.3 Gli acari della polvere possono vivere in un letto in memory foam?
4. Sintomi di allergia al memory foam
4.1 Irritazione a naso e occhi
4.2 Vertigini
4.3 Nausea
4.4 Eruzioni cutanee
5. Alternative al memory foam

Di cosa sono fatti i materassi in memory foam?

Il materiale di base per realizzare un materasso in memory foam è la schiuma poliuretanica. A seconda del modello vengono aggiunti anche altri materiali per migliorare comfort e traspirabilità. Pertanto è possibile trovare prodotti che incorporano strati di gel rinfrescante e lattice oppure con imbottitura in lana o cotone.

Ad ogni modo la schiuma viscoelastica è sempre avvolta da un rivestimento che può contenere fibre naturali, sintetiche o un mix di entrambe. Inoltre, sono spesso aggiunte sostanze chimiche per assicurare adeguate proprietà ignifughe al fine di rispettare le vigenti norme di sicurezza.

Di conseguenza, ci troviamo spesso difronte ad un elenco di materiali e sostanze chimiche con cui non abbiamo alcuna familiarità e possono far insorgere dubbi su possibili rischi per la salute. In particolare le preoccupazioni riguardano prodotti chimici come anilina di metilene, cloruro di vinilidene e formaldeide che potremmo trovare nei materassi in memory foam.

I materassi in schiuma poliuretanica sono tossici?

I materiali di origine sintetica sono sempre avvolti da un certo scetticismo e spesso ci chiediamo, giustamente, se risultano sicuri per la nostra salute. Il memory foam non fa certo eccezione vista la sua composizione con materiali polimerici e altre sostanze.

Un tempo i timori potevano essere giustificati ma oggi, grazie ai livelli tecnologici raggiunti e normative in tema di sicurezza molto severe, possiamo stare piuttosto tranquilli. A maggior ragione se acquistiamo prodotti di alto livello realizzati da aziende italiane da anni presenti sul mercato.

Non dobbiamo nemmeno dimenticare le numerose certificazioni a tutela del consumatore. Ad esempio, acquistando un materasso marchiato CertiPUR abbiamo la garanzia che la schiuma poliuretanica è stata prodotta rispettando sia la sostenibilità ambientale che elevati standard di sicurezza per la salute.

In che modo un materasso in memory foam può causare reazioni allergiche?

Le reazioni allergiche vengono innescate da molteplici fattori. Un particolare odore oppure l’accumulo di polvere possono dare il via ad una risposta del nostro sistema immunitario.

Allo stesso modo determinate sostanze presenti in un materasso in memory foam rappresentano potenziali pericoli. Di seguito parleremo delle più diffuse cause scatenanti e come intervenire per mitigare o eventualmente eliminare il problema.

Esalazioni

Soprattutto quando un materasso in memory foam è nuovo può generare odori a seconda dei materiali e sostanze chimiche presenti. Si formano composti organici volatili (COV) che diffondendosi nell’ambiente possono provocare gravi reazioni allergiche.

Lo sviluppo tecnologico ha portato i maggiori produttori a eliminare le esalazioni più pericolose e potenzialmente tossiche. In ogni caso, per dormire sonni tranquilli, suggerisco di scegliere sempre prodotti realizzati in UE o Stati Uniti.

Rappresentano i paesi dove le normative sono molto severe e vietano o limitano l’utilizzo di sostanze dannose come formaldeide e cloruro di metilene.

Per ridurre il problema dei composti organici volatili è necessario lasciare all’aria aperta il nuovo materasso per almeno 24 ore prima di posizionarlo in camera da letto. Avendo una certa sensibilità e predisposizione ad allergie verso determinate sostanze, è opportuno verificare in fase di acquisto la composizione chimica dei materiali.

In alternativa possiamo optare per materassi in lattice naturale o altre tipologie che garantiscono proprietà ipoallergeniche. Se invece abbiamo scoperto di possedere un materasso con sostanze allergiche, non ci rimane che sostituirlo oppure utilizzare un coprimaterasso 100% cotone o altri tessuti naturali. Il rivestimento aggiuntivo potrebbe fungere da barriera e limitare o eliminare completamente l’emissione di composti organici.

Polvere

La polvere è composta per lo più dalle cellule epiteliali che si staccano dalla pelle. Una persona arriva a perdere anche 40.000 cellule ogni ora. Gli acari della polvere trovano in tali cellule, accumulate sulla superficie di cuscino e materasso, un’abbondante fonte di nutrimento per proliferare indisturbati.

Come molti già sapranno, le escrezioni di questi microorganismi sono spesso la causa che scatena reazioni allergiche. Il sistema immunitario reagisce al contatto con la sostanza producendo anticorpi come se si trattasse di una comune malattia e provocando sintomi quali arrossamento, gonfiore agli occhi, abbondante lacrimazione, starnuti frequenti, tosse, difficoltà respiratoria, ecc.

Gli acari della polvere possono vivere in un letto in memory foam?

In generale non esiste un materiale che impedisce la proliferazione degli acari. Ovunque trovano nutrimento, questi microorganismi sono in grado di vivere e riprodursi. Semmai ci sono tipologie di materassi che limitano il problema.

Spesso sentiamo parlare di come il lattice sia un’ottima soluzione per chi soffre di allergie. Ciò è in parte vero grazie alla maggior traspirabilità che elimina l’umidità in eccesso e rende l’ambiente meno ospitale per gli acari della polvere. Tuttavia, le cellule epiteliali si depositano comunque sulla superficie e attirano i microorganismi.

Da questo punto di vista non c’è molta differenza tra un materasso in memory foam e uno in lattice naturale, in entrambi i casi dobbiamo cercare di pulire regolarmente il rivestimento sfoderabile (se presente) e aspirare la superficie.

Il discorso cambia per un modello a molle. Gli spazi interni creati dai molleggi diventano una sorta di casa accogliente per gli acari che possono prolificare in tutta libertà.

Indipendentemente dal tipo di materasso, un’efficace soluzione per limitare il problema è utilizzare una copertura ipoallergenica. Inoltre, non dimentichiamo di lavare ogni 2 / 3 settimane anche la fodera del cuscino e aspirare quotidianamente la superficie.

Sintomi di allergia al memory foam

Ci sono alcuni sintomi che indicano una probabile reazione allergica a sostanze contenute nel memory foam.

Irritazione a naso e occhi

Frequenti starnuti, naso che cola, intensa lacrimazione, nonché occhi gonfi e arrossati sono tutti possibili sintomi di una reazione allergica. Purtroppo costituiscono anche i segnali che caratterizzato moltissime altre patologie comuni. Perciò non risulta affatto facile capire immediatamente di essere alle prese con un’allergia. Il più delle volte pensiamo di avere un banale raffreddore o l’inizio di una sindrome influenzale.

Vertigini

Le vertigini possono essere accompagnate da nausea e mal di testa o addirittura svenimenti. Anche in questo caso la causa è la presenza di qualche sostanza dispersa nell’ambiente domestico. Se i sintomi si verificano quando ci avviciniamo al materasso o solo in camera da letto è molto probabile che il colpevole sia il supporto in schiuma viscoelastica. A volte basta solo entrare in casa per avvertire vertigini e malessere, perciò è molto difficile identificare nel materasso appena acquistato il responsabile.

Nausea

Il senso di disagio allo stomaco con possibili conati di vomito, può indicare la presenza di un composto organico nell’aria che il nostro sistema immunitario non tollera. Di solito il sintomo si manifesta nel giro di pochissimo tempo dall’installazione del nuovo materasso.

Eruzioni cutanee

Sono un classico sintomo di una reazione allergica. La causa potrebbe essere il contatto con una sostanza irritante, ma spesso può rappresentare la riposta del sistema immunitario agli acari della polvere.

Alternative al memory foam

Lattice o memory foam?

Il materasso in memory foam può risultare alquanto confortevole, tuttavia se sorgono problemi di allergie verso determinate sostanze chimiche presenti è opportuno trovare un’alternativa.

Il modo più rapido ed efficace è acquistare un modello composto da soli materiali ipoallergenici. Un materasso in lattice naturale è una valida soluzione, anche se non mette al riparo da eventuali allergie agli acari della polvere.

Se la reazione allergica non è particolarmente forte, potrebbe essere sufficiente posizionare un topper per isolare dal contatto diretto con lo strato in schiuma viscoelastica.

Allo stesso modo anche l’utilizzo di un comprimaterasso in lattice organico oppure in fibre 100% naturali potrebbe creare un’efficace barriera di protezione dai composti organici e nel contempo non compromettere la qualità del supporto.

Consulenza sanitaria

Questo articolo è stato realizzato sotto la supervisione del dottor Pierpaolo Cameli, specializzato in Fisioterapia e Osteopatia riabilitativa.

Dottor Pierpaolo Cameli, consulente medico del sito web